mercoledì 17 dicembre 2008


Pensione? Dimenticatevela!
E il buon Brunetta l'ha di nuovo sparata grossa. Le donne dovranno lavorare fino a 65 anni. Mia madre quando ha sentito la notizia è quasi svenuta!
Secondo il nostro Ministro questa è una scelta che va incontro al gentil sesso e la definisce una battaglia di libertà. Ecco la sua teria: "Tutti sappiamo che le donne non fanno carriera, che hanno meno salario e che non arrivano ai vertici delle varie professioni. Lo Stato per tutta compensazione dice loro di andare in pensione prima, magari per accudire i nipoti o gli anziani perché lo stesso Stato non fornisce i servizi necessari. Ma chi l'ha detto che le donne devono fare le badanti o le infermiere?».
Vero, nessuno ha detto che le donne debbano passare i loro anni ad accudire anziani e bambini ma peccato che il buon Brunetta non faccia cenno a indispensabili compensazioni come l'aumento degli asili nido, gli aiuti alle madri o le scuole a tempo pieno... Però lui in tutto questo vede solo lati positivi, infatti, parla di un vantaggio per welfare, di occupazione e di istituti pensionistici. L'operazione "lavoratrici 65enni" permetterebbe di spostare risorse dalle pensioni allo Stato sociale (circa 7 miliardi), creerebbe oltre due milioni e mezzo di occupati nei servizi e innalzerebbe il tasso di occupazione di 10 punti.
che grande uomo questo qui sotto!!!





BUON NATALE FELICE ANNO 2009
FELIZ NAVIDAD PROSPERO AñO NUEVO

sabato 6 dicembre 2008





















¿AGUANTARÁ EL PERÚ UN TERCER GOBIERNO APRISTA?

EL APRISMO ES UN MODELO DE GOBIERNO FRACASADO, el sociólogo Gonzalo Portocarrero sintetiza así el final del gobierno aprista:
"La situación económica es caótica, la autoridad del gobierno -falto de políticas coherentes- naufraga en la anarquía. La polarización social y la lucha de clases son ahora más agudas. Las clases medias y muchos sectores populares son ganados por la necesidad de orden, para evitar el desquiciamiento social. En este momento ya son pocos los que creen en la democracia".Pero Portocarrero no se está refiriendo, pese a lo que parece, al gobierno de Alan García, sino al primero del APRA en 1945.Durante la presidencia de José Luis Bustamante y Rivero (1945-1948), el Apra tuvo el control de los ministerios económicos y de la producción: Manuel Vázquez Díaz, ministro de Hacienda y Comercio; César Elías, ministro de Fomento y Obras Públicas; y Luis Rose Ugarte, Ministro de Agricultura. Los apristas llevaron a la debacle al país, pero ¿por qué terminó ese primer gobierno como el de Alan García?. La respuesta es sencilla: pese a los 40 años que los separaban, los apristas en 1985 calcaron la orientación de 1945.
A políticas iguales resultados iguales. El Aprismo es DEFINITIVAMENTE un modelo fracasado.Un pan que en el año 1985 costaba 0.20 centimos de intis, en el 1990 valía 1700.00. Este es un hecho concreto y lamentable de la nefasta política económica del APRA, que en tan sólo 5 años de gobierno acumuló la pesadillesca suma de 2'178,482 % de inflación.
Ahora Alan García, dice que ha aprendido, pero no muestra equipo sino la reiteración de las viejas recetas apristas. ¿Podemos acaso esperar algo bueno de un tercer gobierno aprista y peor aún dirigidos por el peor Presidente de la Historia del Perú, Alan García Pérez.?. ¿Aquel que quiere hacernos creer que estabamos mejor con el que con FUJIMORI?.

martedì 2 dicembre 2008



Voltago.....

la zia seduta davanti a casa nostra.


brava laura!!!!!!!!
la prima giornata di scuola della anna.
è molto contenta!!!!


grande giornata a San Giorgio. dopo tante discese con laura finalmente autonomi.........il 2008 sarà diverso:-)
bene, creo questo blog per poter communicare con voi,spero che funzioni.